Concerto in Vaticano della banda Filarmonica

L’avventura che ha condotto i musicanti del complesso bandistico La Filarmonica di Abbiategrasso ad esibirsi nella meravigliosa cornice di Piazza San Pietro a Roma durante l’udienza del Santo Padre è cominciata nella tarda serata di lunedì 16 ottobre quando, al termine delle prove serali, più di sessanta bandisti assieme ad altrettanti parenti e amici, sono partiti alla volta della capitale.

Arrivati di prima mattina, la giornata di martedì è stata dedicata alla libera visita della Città eterna, che l’inaspettato sole caldo e l’azzurro limpido del cielo hanno permesso di gustare nella migliore atmosfera. Ogni angolo di Roma ha qualcosa da raccontare, trasuda di un passato glorioso che ancora oggi si fa sentire presente perché immortalato in architetture religiose e civili, in vie e in piazze e in siti archeologici così che per i bandisti, l’opportunità di visitare in compagnia tali luoghi suggestivi, si è rivelata una piacevole occasione per consolidare legami di amicizia e intrecciarne di nuovi.

Il numeroso gruppo si è poi spostato presso una struttura nella periferia di Roma per la cena, il pernottamento e la colazione consumata di primissima mattina per avere tempo a sufficienza per lo spostamento verso il Vaticano e soprattutto per passare abbastanza celermente i controlli di sicurezza necessari per inoltrarsi in piazza San Pietro il giorno dell’udienza.

L’area assegnata ai musicanti in cui posizionarsi per lo svolgimento del concerto è stata collocata proprio ai piedi dell’altare papale, accanto ad un altro corpo musicale proveniente dalla Svizzera con il quale banda Filarmonica si è alternata nell’esecuzione dei brani.

Non è semplice descrivere l’emozione e la gratificazione vissute dai bandisti nell’arco della mattina di mercoledì 18 ottobre in piazza San Pietro, in quella circostanza gremita di persone provenienti da ogni parte del mondo, laiche ed ecclesiastiche, unite dalle medesime convinzioni personali che le hanno unite fraternamente in vista dell’udienza generale.

Prima dell’arrivo del Santo Padre, i bandisti, diretti dall’abile gesto del direttore Carlo Zappa, hanno avuto il piacere di suonare alcuni brani tra cui il meditativo Ave verum corpus, l’energico Persian March e il coinvolgente Sister act, particolarmente apprezzato da un gruppo di simpatiche suore italiane che durante tutto il tempo dell’esecuzione ha manifestato particolare piacere nell’ascoltare la banda.

Verso le 9.50 Papa Francesco è uscito per il consueto giro in Papamobile lungo il perimetro della piazza, passando vicino ai musicanti di banda Filarmonica e infine salendo sull’altare per dare inizio all’udienza durante la quale ha trattato in termini delicati e significativi il tema della speranza cristiana e della realtà della morte, argomenti dai cui ognuno è stato colpito differentemente in base alla propria sensibilità e alle convinzioni personali ma che, indubbiamente, hanno messo in luce il grande spessore culturale e umano del Santo Padre, nonché il suo carattere cordiale e affabile.

Al termine dell’udienza generale le due bande hanno avuto modo di eseguire ancora qualche brano e la Filarmonica ha scelto di suonare la Marcia pontificale, preparata per l’occasione, e Libertango, noto brano dell’argentino Piazzolla, concludendo il concerto in Vaticano con enorme soddisfazione sia degli accompagnatori che dei musicanti, sia del presidente che dei consiglieri.

Una foto di gruppo scattata poco prima di lasciare piazza San Pietro è forse il ricordo più bello che rimane di due giorni intensi, stancanti ma altrettanto stimolanti e culminati con il realizzarsi  un’esperienza non comune, soprattutto a livello di bande italiane e non facilmente ripetibile, inoltre, i graditi complimenti riguardo l’alto livello artistico di banda Filarmonica, ricevuti da alcuni responsabili dell’organizzazione dell’udienza, sono stati ulteriore motivo di soddisfazione ed incentivo al continuo miglioramento.

Dovuti ringraziamenti vanno rivolti innanzitutto a Simona Giorgi, mamma di una bandista, che, grazie a conoscenze personali in Vaticano, ha reso possibile creare un contatto con i responsabili dell’evento, compito per niente semplice.

Un sincero grazie non solo al presidente di Banda Filarmonica, Alessandro Bagnaschi, per essere sempre prodigo di ottime parole nei confronti dei successi del corpo musicale e porto sicuro su cui contare nel momento del bisogno, ma anche a tutti i componenti del consiglio direttivo che si sono impegnati negli ultimi mesi e hanno dedicato tempo ed energie alla non facile organizzazione della trasferta a Roma.

Il concerto in Vaticano costituisce il risultato di un costante impegno profuso nella progettazione di un viaggio che potesse rendere ancora più unito un insieme tanto consistente di persone di molte età e caratteri differenti e che, al contempo, potesse vedere concretizzata l’ambizione di far esibire il complesso bandistico in un ambito tanto rilevante.


Chiara Magistrelli

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