Adolphe Sax: il padre del sassofono

di Gianni Milanese

Antoine-Joseph Sax, detto Adolphe (1814-1894), è stato un inventore e costruttore di strumenti musicali belga. Deve la sua fama soprattutto all’invenzione del sassofono, strumento che presentò a Parigi nel 1846.

Sax, membro di una famiglia franco-belga di costruttori di strumenti musicali in metallo, brevettò il suo sassofono come risultato del suo tentativo di migliorare il timbro del clarinetto basso. Suo padre, Charles-Joseph Sax, era costruttore di strumenti musicali a Bruxelles, in particolare flauti, clarinetti, fagotti e serpentoni. Nel 1824 brevettò il “Cor omnitonique”, un corno innovativo, e aveva elaborato una teoria acustica per l’esatto posizionamento dei fori sui legni.

Adolphe ereditò la passione del padre e cominciò giovanissimo a costruire strumenti, esponendo flauti e clarinetti in ebano all’Esposizione Industriale Belga quando aveva solo 16 anni. Dal 1828 studiò flauto, clarinetto e armonia al Conservatorio Reale di Bruxelles. Il suo primo lavoro importante fu sul clarinetto basso, di cui brevettò un nuovo modello all’età di 20 anni.

Quattro sassofoni di diverse taglie
Sassofoni soprano, alto, tenore e baritono.

Nel 1842 si trasferì definitivamente a Parigi e continuò a lavorare ai suoi strumenti, dedicandosi in particolare a una famiglia di ottoni a pistoni brevettati nel 1843. I suoi strumenti presentavano notevoli vantaggi rispetto agli strumenti simili in uso all’epoca e vennero battezzati saxhorns. Erano in sette differenti taglie, identiche per proporzioni del canneggio, imboccatura e diteggiatura.

Adolphe Sax puntava ad assicurarsi il florido ma difficile mercato delle bande militari. Per dimostrare la superiorità dei suoi strumenti fu organizzato un pubblico “scontro” tra due bande, il 22 aprile 1845 al Champ de Mars, cui parteciparono 20.000 spettatori e una giuria qualificata. I 45 elementi che suonavano strumenti tradizionali furono surclassati dai 38 elementi dotati di strumenti inventati o perfezionati da Sax.

Il sassofono fu comunque la sua più grande invenzione: Sax inventò lo strumento già nel 1841 ma depositò il brevetto soltanto nel 1846. Partì dall’oficleide, uno strumento in ottone oggi caduto in disuso e rimpiazzato dalla tuba, sostituendo il bocchino a tazza con un bocchino ad ancia.

Nel sassofono unì l’imboccatura ad ancia semplice del clarinetto, un sistema di chiavi ispirato al clarinetto, all’oboe e al flauto e un canneggio conico in metallo. Questo “ibrido”, pur appartenendo alla famiglia dei legni e avendone la flessibilità tecnica, permette un grande volume di suono, paragonabile a quello degli ottoni.

La famiglia completa – sopranino, soprano, contralto, tenore, baritono, basso e contrabbasso – fu brevettata e presentata nel 1846, anche se brevetti parziali risalgono anche al 1838. Il saxofono fu concepito per banda e per orchestra, con due distinte famiglie, tagliate rispettivamente nelle tonalità di Si♭-Mi♭ e Do-Fa.

Ritratto di Adolphe Sax
Antoine-Joseph Sax, detto Adolphe.

Nel 1856 Pierre-Louis Gautrot depositò il brevetto di uno strumento musicale derivato dall’oficleide, il sarrusofono, tanto simile al sassofono che Sax intraprese una battaglia legale per violazione del suo brevetto, perdendola. Il sarrusofono ha goduto in passato di una certa popolarità, ma è stato oggi soppiantato dal controfagotto.

L’accoglienza iniziale fu piuttosto tiepida, sebbene il sassofono si possa considerare – insieme alla fisarmonica – uno dei primi strumenti dell’era moderna, perché si basa su soluzioni acustiche del tutto nuove. Il compositore Hector Berlioz elogiò più volte lo strumento, a partire da un celebre articolo del giugno 1842 fino al capitolo dedicato al saxofono nel suo Trattato di strumentazione.

Sax fu il primo insegnante di saxofono al Conservatorio Superiore di Parigi, dal 1857 fino alla chiusura nel 1870, dovuta alla guerra franco-prussiana. In Italia, il Conservatorio di Bologna adottò gli strumenti di Sax su consiglio di Gioachino Rossini nel 1844.

Parallelamente all’attività di inventore, costruttore e insegnante, Sax fondò e guidò una piccola casa editrice, si dedicò alla riorganizzazione delle bande militari, fu compositore, arrangiatore, esecutore sui suoi strumenti e maestro di banda. Progettò timpani senza bacino e pelli impermeabili per strumenti a percussione, sale da concerto e perfino macchine per aerosol. A Sax si devono anche altri strumenti come il saxotromba e la saxtuba.

Sax non riuscì mai a ottenere un vero profitto dalla sua invenzione e gli ultimi anni della sua vita li trascorse in povertà. Continuò la sua attività nonostante le azioni ostili di altri fabbricanti, che lo portarono due volte alla bancarotta. Fu boicottato, subì incendi dolosi nella sua azienda, intimidazioni ai dipendenti, aggressioni fisiche e innumerevoli processi.

Anche il suo stato di salute ne risentì: soffrì di cancro al labbro superiore nel 1858. Alle cure tradizionali preferì una pianta indiana che pare lo abbia guarito, aumentando le maldicenze sul suo conto. Massone, fu membro della loggia “Les Vrais Amis de l’Union” di Bruxelles, del Grande Oriente del Belgio. Morì in miseria nel 1894 a Parigi e fu sepolto nel Cimitero di Montmartre.

Quintetto di sassofonisti della Filarmonica
Foto di repertorio 2024: quintetto di sassofonisti al saggio.

Rimani in contatto con
Filarmonica

Scrivici per informazioni sulle nostre formazioni e sulla scuola di musica. Iscriviti alla newsletter per ricevere notizie, eventi, concerti e tutte le novità della nostra comunità musicale.