Guida al Bonus Musica – Detrazione fiscale

Iscrivere i propri figli a un corso di musica è una scelta importante per la loro crescita e, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, può beneficiare anche di un’agevolazione fiscale. Il cosiddetto “Bonus Musica” consente infatti di usufruire di una detrazione IRPEF del 19% sulle spese sostenute per l’iscrizione annuale e la frequenza di corsi musicali.

L’agevolazione è prevista per le spese sostenute per ragazzi tra i 5 e i 18 anni presso conservatori, istituzioni AFAM, scuole di musica iscritte nei registri regionali e cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una Pubblica Amministrazione.

Quanto si può detrarre?

La detrazione del 19% si applica su una spesa complessiva non superiore a 1.000 euro per ciascun ragazzo.

Questo significa che il beneficio fiscale può arrivare fino a 190 euro per ogni ragazzo.

Il limite di 1.000 euro è riferito a ciascun ragazzo. In presenza di più figli che frequentano corsi musicali, il limite si applica quindi separatamente per ognuno.

Chi può beneficiare della detrazione?

Per poter usufruire del Bonus Musica devono essere rispettate alcune condizioni.

1. Età del ragazzo

La spesa deve riguardare l’iscrizione e la frequenza di un ragazzo di età compresa tra 5 e 18 anni.

Il requisito è valido anche nel caso in cui il ragazzo compia 18 anni nel corso dell’anno di riferimento.

2. Limite di reddito

La detrazione spetta al contribuente che sostiene la spesa se il suo reddito complessivo non supera i 36.000 euro annui.

Il limite riguarda il reddito complessivo ai fini IRPEF e non l’ISEE.

3. Tipologia di scuola o associazione

I corsi devono essere organizzati da una struttura rientrante tra quelle previste dalla normativa: conservatori, istituzioni AFAM, scuole di musica iscritte nei registri regionali oppure cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una Pubblica Amministrazione.

4. Pagamento tracciabile

Per usufruire della detrazione, le spese devono essere sostenute attraverso metodi di pagamento tracciabili.

Sono ammessi, tra gli altri:

  • bonifico bancario o postale;
  • carta di debito o di credito;
  • carta prepagata;
  • assegno bancario o circolare.

I pagamenti effettuati in contanti non consentono di usufruire della detrazione.

Quali documenti conservare?

È importante conservare la documentazione relativa alla spesa e al pagamento, così da poterla esibire in caso di eventuali controlli.

In particolare, è consigliabile conservare:

  • la ricevuta o il documento di pagamento rilasciato dalla scuola di musica, con l’indicazione della tipologia di corso e dell’allievo a cui si riferisce la spesa;
  • la ricevuta del pagamento tracciabile, come la contabile del bonifico o la ricevuta della transazione effettuata con carta.

Nel caso in cui la spesa sia sostenuta da più genitori, la detrazione può essere ripartita tra gli aventi diritto in relazione alla quota di spesa effettivamente sostenuta da ciascuno.

Come indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi?

La spesa può essere indicata nella dichiarazione dei redditi tra gli oneri che danno diritto alla detrazione del 19%.

Nel Modello 730, la spesa relativa ai corsi musicali viene indicata nel Quadro E – Oneri e spese, utilizzando il codice 45, dedicato alle spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento a conservatori, istituzioni AFAM, scuole di musica, cori e bande che rientrano nei requisiti previsti dalla normativa.

Voce Indicazione
Detrazione 19%
Spesa massima detraibile 1.000 € per ciascun ragazzo
Detrazione massima 190 € per ciascun ragazzo
Età Da 5 a 18 anni
Reddito complessivo massimo 36.000 €
Codice spesa nel 730 45

Le informazioni riportate hanno carattere generale. Per verificare la propria situazione fiscale e l’effettiva possibilità di usufruire della detrazione, si consiglia di rivolgersi al proprio CAF, commercialista o consulente fiscale.