Nei 180 anni di storia della Filarmonica, se ne possono contare moltissimi di momenti che per particolarità e unicità sono divenuti parte fondamentale della storia dell’associazione e, tra essi, va annoverato anche il Conferimento del Leoncino d’oro avvenuto nella mattina di sabato 28 marzo presso l’ex convento dell’Annunciata. Il Leoncino d’oro è un’importante benemerenza civica conferita dal Comune di Abbiategrasso a società, associazioni, fondazioni, enti e singoli cittadini che, attraverso il proprio impegno, hanno dato lustro alla comunità abbiatense o si sono distinti per atti di bontà, altruismo, coraggio e abnegazione civica.
La cerimonia, arrivata alla sua sesta edizione e svoltasi nella splendida cornice dell’Annunciata, è stata aperta da parte del presidente del Consiglio Comunale Francesco Bottene, il quale ha sottolineato la difficoltà della scelta tra le varie proposte pervenute, tutte meritevoli, per cui i capigruppo di minoranza e maggioranza hanno infine deciso di premiare La Filarmonica, realtà che opera sul territorio dalla metà dell’800 e che proprio quest’anno festeggia i 180 anni dalla fondazione.
Ha preso la parola Beatrice Poggi, Vicesindaco e assessore alla cultura: «Oggi celebriamo un’istituzione che è parte integrante del nostro DNA collettivo. Conferire la Civica Benemerenza del Leoncino D’Oro alla Banda Filarmonica nel suo 180° anno di fondazione significa onorare un sodalizio che ha saputo farsi voce anzi, melodia, della nostra città in ogni stagione della storia. Quella della Filarmonica è una storia di libertà e passione. Dobbiamo tornare indietro al 1846 per capire chi siamo. Mentre la nostra terra era sotto l’Impero Asburgico, la Filarmonica nasceva non solo per fare musica, ma come anelito di indipendenza…La Filarmonica è la nostra colonna sonora. C’era nei momenti di giubilo, nelle piazze in festa e nelle ricorrenze solenni. Ma anche nei momenti più cupi e dolorosi. La banda ha saputo porgere il conforto delle sue note quando la nostra comunità ha dovuto affrontare la perdita di persone care, trasformando il silenzio del dolore in una melodia di memoria e speranza». All’intervento, che ha ripercorso non solo la storia della Filarmonica ma ne ha tratteggiato l’anima, sono seguiti applausi carichi di emozione e di apprezzamento.
A seguire, il Vicesindaco Poggi ha consegnato il premio alla Presidente della Filarmonica Annamaria Cittadinetti e ai vicepresidenti Paola Carla Magnaghi ed Emanuele Rainoldi. La Presidente con emozione ha affermato che: «Essere qui è un onore e io sono il tramite che riceve questo riconoscimento che è di tutti i musicisti della Filarmonica, anche di chi non c’è più e ha fatto moltissimo: chi ha affrontato due guerre e ha saputo comunque andati avanti, per portarci fino a questo momento. Ringrazio l’Amministrazione, chi ha proposto La Filarmonica e chi ha scelto di votarci».
Alla cerimonia erano presenti il Presidente Onorario della Filarmonica, il signor Pietro Galbiati, i parenti dei musicanti dell’organico e dei bandisti che ormai non ci sono più la cui memoria di quanto fatto rimane sempre nei cuori di tutti.
All’uscita, i musicanti si sono esibiti in marce da parata per festeggiare un momento così particolare, gratificante ed emozionante.