La sera di sabato 15 novembre presso il Quartiere Fiera di Abbiategrasso si è svolto il tradizionale Concerto di Novembre del complesso bandistico La Filarmonica. Il programma proposto ha condotto in un viaggio spazio-tempo, macinando migliaia di chilometri e attraversando diversi secoli, per andare a scoprire i poteri della musica in tutte le sue sfaccettature. Il concerto ha voluto essere un omaggio alla multifunzionalità della musica, che agisce come mezzo di espressione emotiva e culturale ed ha la capacità di rafforzare l’identità, sia individuale che di gruppo. I bandisti, diretti dal Maestro Luca Ragona, hanno iniziato il percorso musicale partendo dal mondo della grande epica con “Troja” di Otto Schwarz che, con uno stile descrittivo e quasi filmico, ha raccontati personaggi e vicende del conflitto che ha visto schierati gli Achei contro i Troiani. Il brano successivo è stato “Pompei” di José Alberto Pina in cui, il susseguirsi dei vari temi musicali, come fosse la trama di un film, ha raccontato del vulcano, dei gladiatori e della città stessa, fino alla sua caduta. È stato poi con l’esecuzione di “Pini della via Appia” di Ottorino Respighi che l’atmosfera della serata si è ulteriormente caricata emotivamente. Grazie alla scrittura chiara e limpida di Respighi, da una parte, e l’emotività nell’interpretare il pezzo da parte dei musicanti e del direttore Ragona, al pubblico è stata raccontata in musica la marcia dell’esercito consolare sulla Via Appia (rappresentato dai clarinetti) che rientra trionfante in Roma (i corni hanno dato avvio al poderoso crescendo a cui si sono poi uniti tutti gli strumenti). Infine, la travolgente e commovente colonna sonora del film “Il Gladiatore”, scritta principalmente da Hans Zimmer, ha chiuso la prima parte del concerto per lasciare spazio a un momento dedicato a premiazioni e consegna degli attestati ai nuovi entrati in organico.
Al flautista Paolo Miramondi è stata consegnata una targa per la ricorrenza dei suoi 50 anni in Filarmonica; sono poi stati consegnati gli attestati a cinque giovani musicanti divenuti ufficialmente parte integrante dell’organico bandistico, anche se già dai mesi precedenti avevano partecipato a servizi civili, religiosi e alle prove serali. Il Maestro Luca Ragona, Annamaria Cittadinetti, presidente di Banda Filarmonica, e Giuseppina Paladino, una delle responsabili della scuola di musica Corrado Abriani, hanno consegnato gli attestati a Filippo Molgora (sax), a Nicholas Laucello e a Francesco D’Antico (clarinetto), ad Alice Parmeggiani (corno) e a Pietro Miragoli (percussioni). Infine, tra Nicholas Laucello e a Pietro Miragoli è stato equamente diviso il Premio Marnati, che consiste in una somma di denaro spendibile nell’acquisto di materiali di studio, strumenti o corsi di perfezionamento e che è stato fortemente voluto e promosso dalla famiglia di Carlo Marnati, in ricordo della sua pluriennale attività svolta come responsabile della Scuola di Musica “Corrado Abriani” della Filarmonica.
Le luci si sono nuovamente spente, il silenzio è calato in sala e ha così avuto inizio la seconda parte del concerto: sono state eseguite la “Marcia Egizia” di Johann Strauss Jr., “Shahrazad” di Rimskij-Korsakov la cui composizione, vicina per forza narrativa e descrittiva ad un poema sinfonico, è articolata in movimenti in cui il tema del sultano (imperioso e minaccioso) e di Shahrazad (sinuoso e sensuale) si intrecciano tra loro, rendendo il pezzo ricco di contrasti e interventi sorprendenti. Infine, i musicanti hanno eseguito la colonna sonora di “Aladdin”, il 31° classico Disney ispirato al racconto contenuto nella raccolta orientale de “Le mille e una notte”, intitolato “Aladino e la lampada meravigliosa”. Nel brano, ogni personaggio è contrassegnato con una melodia emblematica e che ricorda le canzoni interpretate durante il film, rendendo l’ascolto ancor più coinvolgente.
I calorosi applausi del pubblico sono stati motivo di grande soddisfazione per i musicanti e per il Maestro Luca Ragona, ripagando i mesi di prove serali e studio metodico.
A chiusura della serata, il Direttore Ragona e i musicanti, hanno eseguito come fuori programma “Persian March” di Strauss e goduto degli applausi dei molti presenti: tra tutti, doverosi ringraziamenti vanno a Monsignor Angelo Puricelli, a don Diego Arfani e al vicesindaco Roberto Albetti per la presenza.
Infine, sono stati poi invitati ad avvicinarsi il vice maestro Mauro Bianchi e Paolo Vichi, sostenitore della banda, per stappare una delle tre bottiglie di Champagne che quest’ultimo ha donato al complesso bandistico: il brindisi di metà novembre ha simbolicamente dato inizio ai festeggiamenti per i 180 anni dalla fondazione della Filarmonica che vede nel 2026 l’anno dedicato a celebrare questo importante compleanno.