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Ov|Est - Concerto Sinfonico di Novembre | La Filarmonica Official Page

Ov|Est – Concerto Sinfonico di Novembre

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Data / Ora
Date(s) - 16/11/2019
21:00 - 23:00

Luogo
Teatro Fiera

Categorie


 

Ov|Est, così vicini, così lontani.

Bentornati al Concerto di Novembre de La Filarmonica! Se l’anno scorso ci siamo confrontati con un programma dedicato all’immagine sonora dello spazio profondo, questa volta ci dedicheremo a un problema decisamente più terrestre. Nello spazio il concetto di punto cardinale è un vezzo, i riferimenti sono altri, ed è affascinante pensare che quelle che per noi sono misere certezze (banalmente il concetto di su e giù, di destra e sinistra) siano del tutto ininfluenti. Per non dire privi di significato e di oggettività.

Sono passati solo trent’anni (giorno più, giorno meno) da quel 9 novembre 1989 in cui il muro di Berlino ha, almeno apparentemente, cessato di svolgere la sua funzione. Un muro, in fin dei conti, serve a questo: a creare un di là, a separare in modo visibile, pratico e simbolico al tempo stesso due parti di una superficie, con tutta la vita che ci sta sopra. Non che senza muro non ci sarebbero un est e un ovest, ma sicuramente un elemento separatore fatto di mattoni e filo spinato, di checkpoint e guardie armate serve egregiamente a rendere tangibile, dolorosamente tangibile, una divisione che la natura non aveva concepito. Questione di punti di vista, di osservazione, uno di qua, uno di là.

Il programma di questo concerto è un dialogo ricercato tra compositori di gran livello che hanno, ciascuno col proprio linguaggio, incarnato (o forse contribuito a creare?) l’immagine sonora che ci siamo fatti di quei due universi umani di cui il muro di Berlino (e la Storia) hanno ratificato la divisione. Distano anni luce il mondo trafficato del linguaggio di Bernstein e la sottile ironia che percorre il linguaggio di Prokof’ev, sembrano non avere niente in comune il meraviglioso Concerto n.2 per pianoforte di Šostakóvič e il linguaggio quasi cinematografico di Copland. Per non parlare del conflitto culturale che incarna la American Suite di Dvorak: musica di un compositore boemo (est) che scrive in America (ovest) musica boema (est) a suo dire ispirata al mondo americano (ovest), riletta con la cultura di un boemo (est) impegnato a dirigere il conservatorio di New York (ovest)!

In omaggio a una ricorrenza così attuale abbiamo pensato a un programma in grado di dare sostanza musicale a un’immagine tutta novecentesca di Est e di Ovest come mondi comunicanti, eppure (sempre apparentemente) a tenuta stagna. Come se quell’intercapedine di qualche metro fosse la cicatrice tangibile, ancora oggi, di due zolle tettoniche e culturali cresciute separate, senza mai (o mai più) potersi rendere conto di quanto fossero intimamente vicine.

Dario Garegnani (Direttore de La Filarmonica)