Il concerto Vocale-Strumentale in Basilica

In un sabato che più di primavera inoltrata sa di autunno, La Filarmonica con il suo tradizionale concerto ha rallegrato la serata del numerosissimo pubblico che ha sfidato il maltempo per non perdere la prima (si spera, di una lunga serie) compresenza in un concerto del bandòn e del Coro Gospel Al Ritmo Dello Spirito.

Il concerto è iniziato con le parole del prevosto della Basilica di Santa Maria Nuova, Don Paolo Masperi, al quale va il ringraziamento degli organizzatori per l’ospitalità all’interno della Chiesa; allo stesso Don Paolo, in procinto di recarsi a Mesero per una nuova tappa del suo ministero, La Filarmonica ha dedicato, al termine del concerto, il corale tratto dal poema sinfonico “Finlandia” di Sibelius, uno dei pezzi da lui più amati. A seguire, il saluto del Presidente della Filarmonica, Alessandro Bagnaschi, e subito si è passati alla prima parte del concerto, che prevedeva l’intervento del Coro Al Ritmo dello Spirito, diretto da Alberto Meloni; la bravure dei componenti del coro è ben nota, e anche sabato sera è emersa appieno nell’esecuzione di alcuni dei loro cavalli di battaglia, due dei quali composti dallo stesso Meloni; il piglio coinvolgente dei solisti ha ben scaldato animi e cuori degli spettatori.

La seconda parte ha invece visto la realtà organizzatrice ed ospite, ovvero La Filarmonica, viaggiare nel tempo e nello spazio per un percorso nella musica statunitense. A fare da trait d’union con la prima parte, il primo brano, Gospel Favourite’s, per proseguire poi con il divertente The Entertainer di Scott Joplin. Anche l’esecuzione della banda, come sempre diretta impeccabilmente da Carlo Zappa, ha mostrato per l’ennesima volta l’altissimo livello raggiunto dai musicanti (grazie soprattutto, è bene dirlo, all’impegno costante nelle prove e alla sintonia che si può raggiungere solo conoscendosi e suonando insieme).

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In ogni pezzo era evidente il lavoro per ottenere dinamiche perfette e cambi di tempo e ritmo da manuale.Da evidenziare, oltre alla qualità dell’insieme, le performances dei solisti, Elisa Parma al flauto in Shimphonic Ouverture, Emanuele Dal Secco al flicorno baritono in Dakota, Leonardo Castello al sax contralto nel bis Amazing Grace, fino al siparietto di Riccerdo Savioli e Giorgio Magistrelli (rispettivamente al sax contralto e tenore) in In the mood, pezzo nel quale ha brillato anche la tromba di Giorgio Borghi, che ha eseguito anche un a solo in Summertime, in alternanza con il fratello Stefano, vocalist d’eccezione della serata, perfetto interprete sia del brano di Gershwin sia di What a wonderful world. E non è mancata ai bandisti la possibilità di divertirsi con When the Saints go marching in, reso esplosivo nel finale grazie al sapiente uso dei pianissimo poco prima dell’ultima sezione.

E dulcis in fundo, l’attesissima compresenza di banda e coro in un’intensissima esecuzione di Total Praise, applauditissima dal pubblico, che ne ha chiesto l’immediata riesecuzione.

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Ma la stagione della Filarmonica non è certo finita: il prossimo appuntamento con l’intero complesso è per il 28 giugno, al tradizionale concerto nell’ambito della festa parrocchiale di San Pietro, mentre il prossimo week-end saranno impegnate le due formazioni nate dalle costole della banda: venerdì 20 la Big Band si esibirà ad Ozzero per la festa dell’Avis, che si terrà “al parchetto”, dalle ore 21.30, mentre sabato 21 la Junior Band parteciperà alle manifestazioni legate alla Festa Europea della Musica, la grande manifestazione popolare gratuita che si tiene il 21 giugno di ogni anno per celebrare il solstizio d’estate. I ragazzi della Junior saranno in Piazza Marconi a partire dalle ore 21.

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