Il Concerto di Giugno

Inizia con il ricordo di Primo Bianchi, il violinista componente del complesso,  e per molti anni insegnante della Scuola Allievi “Corrado Abriani”, scomparso solo una settimana prima, il concerto che La Filarmonica ha tenuto lo scorso venerdì 14 Giugno nel Quadriportico.

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Di fronte ad un pubblico numerosissimo ed attento, gli oltre 60 musicisti diretti da Carlo Zappa hanno presentato al pubblico un programma quasi diviso in due parti; nella prima parte infatti è stato dato il giusto spazio a Giuseppe Verdi e a Richard Wagner, entrambi nati nel 1813, mentre nella seconda sono stati eseguiti pezzi scritti appositamente per l’organico bandistico.

Verdi e Wagner, dunque: si comincia con la Sinfonia tratta dalla prima opera verdiana eseguita al Teatro alla Scala, nel 1839: Oberto, Conte di San Bonifacio. Come Giuseppe Comincini, presentatore della serata, ha sottolineato, vi si possono riscontrare alcune delle caratteristiche che Verdi svilupperà nel corso degli anni: dall’inventiva melodica al sapiente uso del ritmo. E sapiente è stata anche l’esecuzione della Filarmonica, nella quale le distinte classi strumentali eseguono il tema principale a turno prima di fondersi nel ritmico finale.

E’ poi la volta di Wagner, rappresentato dal preludio all’atto III dell’opera Lohengrin; palesi sono le differenze tra l’italiano ed il tedesco, principalmente nell’uso dell’armonia, e la Filarmonica riesce a tradurre l’espressività dell’opera, basata su miti nordici, alla perfezione.

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Si torna a Verdi per il finale della prima parte: dapprima con “Attila”, e in ultimo con una selezione da “Aida”, una delle opere più celebri del cigno di Busseto, eseguita per la prima volta nel 1871 in occasione dell’inaugurazione del Canale di Suez quando, come ha giustamente evidenziato Comincini, la Filarmonica era già nel suo 25° anno di attività. Le danze briose sono state rese perfettamente dai legni, con una brillantezza ed agilità eccezionali, mentre gli ottoni hanno avuto la loro parte nell’Inno (“Gloria all’Egitto e ad Iside”) e, ovviamente, nella Marcia Trionfale dopo la quale la sezione delle trombe ha avuto un meritatissimo applauso ad hoc.

La seconda parte ha invece visto l’esecuzione di pezzi originali per banda: si è passati dalle cupe atmosfere della “Carte postale d’Ukraine” di Pierre Bigot, a “Tre Capricci per banda” di Van Lijnschooten, per finire con “The Saint and the city” di De Haan, un piccolo capolavoro espressivo basato su una leggenda olandese.

Come si diceva, scroscianti e meritatissimi applausi a tutto il complesso, che come sempre ha saputo offrire alla città uno spettacolo di altissimo livello, come sottolineato anche dal Sindaco Arrara e dal soddisfatto Presidente Alessandro Bagnaschi, che ha anche ricordato i prossimi, importantissimi impegni: il prossimo concerto si terrà infatti domenica 30 Giugno presso l’ex Oratorio Femminile di Via Curioni nell’ambio della Festa Patronale di San Pietro, mentre sabato 13 Luglio sarà la volta della Festa d’Estate, che si terrà presso La Cappelletta di Via Stignani.

Venerdì 19 Luglio, sarà invece il turno della neonata big band, una formazione che, sorta dalla Filarmonica, porterà in Piazza Marconi il repertorio delle grandi big band del passato.

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