Dario Garegnani

(Foto in testata di Giacomo Pieracci)

Ph: Giacomo Pieracci

Data di nascita: 8 Febbraio 1980

Sito internet: http://www.dariogaregnani.com/

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CURRICULUM

Direttore d’orchestra, specialista del repertorio del ‘900 e contemporaneo, è stato uno dei finalisti nel 2010
per la carica di Chef Assistent per l’Ensemble Intercontemporain di Parigi, allora guidato da Pierre Boulez.
Ha debuttato alla guida dell’Orchestra Sinfonica del Teatro alla Fenice di Venezia lo stesso anno per l’evento
inaugurale della Biennale Musica, ritornando sul podio della stessa orchestra l’anno successivo in un
programma dedicato a Nono e Stravinskij. Ha al suo attivo, dal 2004, decine di prime esecuzioni assolute per
ogni organico, sia nel repertorio sinfonico che in quello del nuovo teatro musicale. Alla guida di
numerosissimi ensemble ed orchestre – tra cui l’Orchestra della Fenice, l’Orchestra di Padova e del Veneto,
l’Orchestra Verdi di Milano, il Divertimento Ensemble, l’Orchestra Cantelli e molte altre – si è esibito in
festival di tutto il mondo, tra cui Festival MiTo, Warsaw Autumn Festival, Festival Aperto di Reggio Emilia,
Milano Musica, Accademia Filarmonica Romana e Fadjr International Festival di Tehran. Assistente di
Mauricio Kagel alla Biennale di Venezia e al Teatro Colon di Buone Aires, ha diretto la prima esecuzione
italiana di Mare Nostrum, di cui ha curato la anche la parte registica al Comunale di Bologna, ed una ripresa
di Variété al teatro Parenti di Milano e a Roma, registrata per Radio Rai. Ha diretto le prime esecuzioni
monumentali di Mise en Abime (2010), Garon (2011) e Reka (2014 e 2016) di Yuval Avital a Milano,
Varsavia e al Teatro Valli di Reggio Emilia. Alla guida dell’Ensemble Secret Theatre, di cui è tra i fondatori,
ha diretto a Tehran la prima esecuzione nazionale iraniana di Pierrot Lunaire e Kammersymphonie di
Schoenberg, decretate dalla stampa internazionale come migliori performance del Festival Fadjr. Il
programma del concerto, costruito attorno alle figure di compositori perseguitati dal nazismo ha avuto eco
internazionale.

Ha lavorato sia in veste di regista, maestro alle luci, live electronics, video-art che in veste di direttore e
performer. Ospite del Long Lake Festival di Lugano, del Festival Armunia, del Teatro Rossi di Pisa quindi
in una Tournée in Kosovo ha interpretato Round e Diffraction #1 di Gabriele Marangoni, di cui dirigerà il
nuovo progetto Silent in prima assoluta al Festival Aperto di Reggio Emilia 2017. Appassionato da sempre
di teatro musicale, si è laureato alla Statale di Milano prima in scienze dei beni culturali con una tesi su
Offenbach, quindi in Musicologia con Emilio Sala con una tesi sul coro parlato nella musica del Novecento,
sempre con massimo dei voti e lode.
Ha pubblicato un cd dedicato a Fulvio Delli Pizzi (Chamber Music, 2008) e per Brilliant dedicato a Giovanni
Albini (Musica Ciclica, 2013) e scritto le musiche di scena per L’ottimista di Leonardo Manera, regia di
Marco Rampoldi, che ha anche eseguito per Rai5 e al Piccolo Teatro di Milano.

Ammiratore incondizionato di chiunque dedichi tempo ed energie ad una sana amatorialità, ha dedicato da
sempre energie e tempo alla formazione di giovani e meno giovani, partecipando a progetti come Orchestra
Under13, dirigendo per anni l’Orchestra Amatoriale Filomusica e il Coro Civico di Magenta, lavorando
come insegnante per la Scuola Civica Antonia Pozzi di Corsico e l’Istituto Rusconi di Rho, il Corpo
Musicale Sedrianese e altri, gestendo progetti divulgativi, partecipando anche ad un intenso progetto pilota
nel carcere di Lodi.

Si è laureato in clarinetto, studiando anche canto e composizione al conservatorio Verdi di Milano,
specializzandosi in direzione d’orchestra poi ai corsi di Sandro Gorli per il repertorio contemporaneo, con
Benjamin Zander e Janos Furst a Londra, Erwin Acel a Vienna e ai master della Filarmonica di San
Pietroburgo.

Ph: Giacomo Pieracci

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